Metin2 su linux.

28 03 2008

Ebbene finalmente ci sono riuscito.

Grazie allo script di cui vi ho parlato nel mio precedente post sono riuscito ad installare correttamente e a far funzionare Metin2 su Linux.

Dato per assodato che avete installato correttamente i driver della vostra scheda video e che quindi disponete dell’accelerazione 3D, eccovi come installare Metin2.

Installato lo script sopracitato avviatelo e cliccate su Installa, quindi selezionate LiveInstall, andate Avanti e selezionate Nuovo.

A questo punto indicategli l’eseguibile con il quale installare il gioco (lo scaricate dal sito ufficiale www.metin2.it) e confermate. Installato il gioco vi chiederà se volete aggiungere l’icona sul desktop e nel menù di PlayOLinux (confermate in base alle vostre preferenze).

Adesso bisogna aggiungere i caratteri di Windows. Per farlo copiate la cartella Windows/Fonts da un’installazione di Windows (da un computer con Windows installato) e sostituitela a quella presente nella directory home/nome_utente/.PlayOnLinux

Consiglio: vi conviene giovare nella modalità Windows mode, poiché in modalità Fullscreen il gioco potrebbe bloccarsi.

A questo punto il gioco è pronto per essere usato





Giochiamo senza problemi.

28 03 2008

è arrivato proprio il momento di dire FINALMENTE!!!!

SI, perché finalmente è arrivato uno script che renderà ancora più semplice e performante l’installazione di giochi con wine.

Per molti giochi è stato creato uno script su misura, ma è possibile installare tranquillamente tuti i giochi che si vogliono senza avere quei fastidiosi problemi che perseguitano coloro i quali giocano tramite wine.

Lo script in questione è PlayOnLinu, installarlo è semplicissimo, basta andare nella sezione download del sito ufficiale e scaricarvi il pacchetto precompilato.

Vi è anche la possibilità di aggiungere un repository per effettuare automaticamente gli aggiornamenti.

Direi che nell’eterna diatriba tra Linux e Windows questo sia un’altro punticino a favore del nosto amato pinguino.





Risparmiamo spazo con le presentazioni

26 02 2008

Purtroppo, anche all’università, le presentazioni vengono quasi sempre fatte con PowerPoint. Un grosso problema di queste presentazioni è che sono molto avide di memoria. Allora ci possiamo porre il problema di come ridurne le dimensioni senza perderne la qualità.

Intanto possiamo aprire queste presentazioni (create con PowerPoint) con OpenOffice e salvarle nel suo formato (.odp)

Successivamente possiamo ridurne drasticamente le dimensioni grazie ad un’estensione di OpenOffice: Sun Presentation Minimizer

Ma adesso vediamo qualche numero per rendere meglio l`idea:

  1. il file originale era di 20.9 MB
  2. dopo il salvataggio con OpenOffice nel formato .odp è diventato 18.5 MB
  3. dopo aver aperto il file con l`estensione sopracitata è diventato solo 2.7 MB

Facendo la stessa cosa con tutte le nostre presentazioni il risparmio di spazio diventa impressionante.
NB. tutte le immagini erano a 150 dpi.

Si ringrazia Adamas per la segnalazione dell’estensione e per i dati dell’esempio.





Estensioni per OpenOffice

26 02 2008

Il bello di Mozilla Firefox sta proprio nell`elevata possibilità di personalizzarlo che l`utente ha grazie ad una serie di innumerevoli estensioni.

Ma anche OpenOffice offre una serie di estensioni utilissime, grazie alle quali possiamo rendere più produttivo il nostro lavoro.

Le estensioni a cui mi riferisco sono rintracciabili al seguente sito: http://extensions.services.openoffice.org/application.

Molte di esse sono anche multi piattaforma, sia per Linux che per Windows.

Le varie estensioni sono divise per applicazione e presentano una breve descrizione, in inglese. Vale veramente la pena darci un`occhiata, sicuramente troverete qualcosa che vi potrà tornare utile.





Che fine ho fatto?

30 01 2008

Beh forse questa è una domanda che alcuni di voi (spero in molti) si è ultimamente posto.

Effettivamente in quest’ultimo mese mi sono dato un po’ alla macchia, non scrivendo più nulla e limitandomi solo a controllare i vostri commenti.

Il  fatto è che ultimamente non ho avuto  molto tempo libero, essendo nel bel mezzo si esami. Già, per fortuna, un esame l’ho superato, ma ancora e resta un altro da fare.

C’è anche da dire che non ho avuto molta voglia di smanettare con il computer, mi sono limitato ad un uso da semplice utente. Vi anticipo che ho lavorato molto con i fogli di calcolo confrontando OpenOffice con Excel. Magari fra qualche giorno scriverò un breve articolo sulle impresioni che ho avuto usando entrambi i software.

Quindi non vi preoccupate, tornerò presto.





L’Inghilterra guarda open

17 01 2008

Oggi una notizia ha allietato la mia giornata: scoprire che almeno da qualche parte si sono accorti della convenienza di usare Linux.

Mi è stato segnalato il seguente articolo. In Inghilterra la Becta (British Educational Communications and Technology Agency) ha vietato l’uso di prodotti Microsoft nelle scuole. Infatti, secondo questa agenzia (ed io quoto in pieno), i prodotti nuovi Microsoft sono troppo costosi rispetto ai miglioramenti che offrono e pone seri dubbi sulla loro sicurezza.

Finalmente qualche nazione (seria) inizia a valutare attentamente le offerte in campo informatico, comprendendo le enormi potenzialità offerte da Linux.





a/eMule: come trovare file di elevata qualità

14 01 2008

Uno dei problemi più grossi legato alla rete p2p è la presenza di un’enorme quantità di “fake” file, file corrotti, rinominati e chi più ne ha più ne metta.

Questo problema non è legato, quindi, alle impostazioni di a/emule o degli altri programmi p2p, ma all’utenza che furbescamente cerca, con metodi poco ortodossi e corretti, di scavalcare le code a aumentare la possibilità di download.

Quesa diffusione di file di bassa qualità reca un enorme danno a quegli utenti che hanno un abbonamento ADSL a consumo (paghi le ore effettive di connessione) e reca non pochi fastidi a chi ha un abbonamento ADSL mensile con una banda che non supera i 2Mb/s. Per gli utenti più fortunati, per chi ha Fastweb cioè, questo comporta solo il dover smistare più file.

Ma adesso cerchiamo di capire se esiste un modo per trovare file di elevata qualità.

Intanto bisogna restringere i campi di ricerca con i filtri per tipologia di file (audio, video, documenti, etc), ma questa operazione credo sia abbastanza nota.

Poi, come è logico, più un file è vecchio maggiori sono le possibilità di trovarne una versione ottimizzata e perfezionata.

Il problema nasce nella ricerca di file recenti. In questa operazione ci vengono in aiuto il colpo d’occhio, i commenti e le informazioni sui file collegati.
Le informazioni sui file collegati ci indicano le varie versioni dello stesso file da cui stiamo scaricando le varie parti. Così siamo in grado di capire con quali e quanti nomi il file in download è presente nella rete.

I commenti, qualora presenti, sono scritti dagli stessi utenti e ci possono dare utili indicazioni sullo stato effettivo del file (dal punto di vista qualitativo).

Ma adesso veniamo al colpo d’occhio: dopo che si sono scaricati una determinata quantità di file, ci si accorge che quelli di elevata qualità (pochi generalmente) hanno delle parti del nome comuni. Generalmente la/le fonti sono sempre le stesse, idem per il creatore.

Ultimamente ho notato la presenza, nel nome di tutti i file di elevata qualità che ho visto in giro, una parte sempre uguale, ci avete fatto caso anche voi?

Comunque la parte che si ripete spesso è: latorrent.altervista.org

latorrent.altervista.org è un sito dove potete trovare numerosi file torrent.  Evidentemente gli stessi file (scaricabili via torrent) sono presenti anche sulla rete p2p.





Il navigatore del Nokia n95

14 01 2008

Da qualche giorno ho dovuto diminuire la frequenza con la quale scrivo al mio blog a causa di una serie di esami all’università.

Comunque ho avuto il tempo di mettere le mie manine in un nuovo gioiellino della tecnologia casa Nokia: il Nokia n95.

Le caratteristiche di qusto telefonino sono veramente tante, ma basta andare a guardare sul sito ufficiale per trovarle tutte.

L’aspetto principale che mi ha portato alla scelta di un telefonino del genere è stata la presenza di un’antenna gps integrata e un hard disk da 8 Gb che lo rendono un’ottima stazione multimediale.

Mio malgrado mi sono trovato installato un software di navigazione alquanto penoso. La Nokia ha ben pensato di consentire l’utilizzo gratuito del navigatore solo per indicare la posizione in cui si ci trova, rimandando ad abbonamenti il supporto per la navigazione stradale e le voci.

A questo punto ho cercato un programma di navigazione, alternativo a quello preinstallato, che mi permettesse di usare l’antenna Gps integrata. Per fortuna ne esistono 2:

  1. Garmin Mobile XT
  2. e l’ultima versione del Route 66

Per quanto riguarda il Tom Tom, dovrebbe uscire a giorni l’ultima versione che sarà in grado di riconoscere l’antenna integrata.

La mia scelta è ricaduta per il Garmin e devo dire che mi ci trovo veramente bene. Il programma è un po lento, ma funziona alla perfezione,e le mappe sono aggiornatissime.

Eccovi un video pescato su youtube:





aMule non parte, problemi di PID!

9 01 2008

Questa mattina, come di consueto, accendo il computer ed avvio aMule. Stranamente il mulo non si avviava, ho provato anche ad offrirgli una carota, ma niente.

Allora apro il buon vecchio terminale e digito il comando per far avviare aMule:

amule

Ma niente, come risposta ottengo:

Initialising aMule Checking if there is an instance already running...
There seems to be an instance of aMule already running
If this is not the case, you may have to remove
the file ~/.aMule/muleLock, to allow aMule to run.
Attempting to raise current running instance.

In pratica mi viene detto che esiste un’altra istanza di aMule già avviata e mi avvisa che devo prima chiudere l’istanza precedente per poterne avviare un’altra. Ma il computer l’ho appena acceso, quindi io non ho alcuna istanza di aMule avviata.

Allora vado nella directory ~/.aMule ed elimino il file incriminato. Provo ad avviare il mulo e finalmente parte

Adesso vediamo da più vicino cosa realmente sia questo file.

Questo file viene generato da aMule per evitare che lo stesso utente avvii contemporaneamente due o più istanze di aMule. Il contenuto del suddetto file non è nient’altro che il PID* dell’utente che ha eseguito aMule. Quando aMule viene avviato, controlla l’esistenza di questo file e controlla se il numero contenuto il esso è il PID di un processo in esecuzione. Se così dovesse essere, si chiude per evitare l’esecuzione di due istanze di aMule contemporaneamente.

Può capitare che venga avviato un processo (ovviamente prima di aMule) il cui numero di PID è contenuto nel file muleLock.

* Per chi non lo sapesse il PID non è altro che il numero identificativo di un processo.




Occhio ad Akismet

8 01 2008

Per tutti noi bloggers Akismet è un valido compagno di avventura, pronto a guardarci le spalle ed alleviarci il carico di lavoro. Ma, come tutto in questo mondo, non è perfetto. Potrebbe capitare di ritrovarvi come spam un commento di spam non ha proprio nulla.

Questo è ciò che mi è capitato questa mattina. Come di consueto controllo il mio blog, rispondo ai commenti e ricontrollo (per sicurezza) i commenti considerati a Akismet spam. Fino a ieri sera tutti i commenti segnalati come spam venivano da me automaticamente cestinati, poiché Akismet non ne aveva sbagliata una, fino ad oggi. Infatti questa mattina mi ritrovo in spam un commento che ha, come unica particolarità, il fatto di essere in inglese. Ammetto di essermi stranizzato nel vedere qualche straniero leggere il mio blog, ma tutto può succedere.

Comunque il commento in questione lo trovate al seguente link, l’autore è uno che si firma music.